Sep 01
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Aste al ribasso: genio o furbata?

Alcuni di voi saranno sicuramente incappati nel fenomeno internettiano del momento: le ultra-pubblicizzate aste al ribasso. Se invece ancora non le conoscete il procedimento è abbastanza semplice: ogni partecipante può effettuare una o più offerte, e alla fine vince chi è stato l’unico ad offrire una determinata cifra più bassa delle altre. In pratica se A offre 0,01€, B offre 0,01€, C offre 0,02€ e infine E offre 0,04€; l’oggetto in asta se lo aggiudicherà C al favoloso costo di 0,02€.

In questo momento saranno in molti a chiedersi: “ma dove sta l’inganno?”; in realtà non di inganno si tratta ma semplicemente di “trovata geniale” (o forse sarebbe meglio definirla furbata).

Ogni offerta infatti ha un costo di 2 €, quindi nonostante la vendita pura si effettui ad una cifra quasi irrisoria, l’ammontare del vero e proprio “tesoretto” generato dalla somma delle offerte è quasi sempre di gran lunga superiore al valore originale del bene in oggetto.

In ogni caso c’è da dire che sebbene vedere una playstation 3 acquistata (anche se sarebbe più giusto definirla “vinta”) a 1,54 € faccia sobbalzare dalla sedia, le possibilità di vincere sono davvero limitate dato l’alto numero dei partecipanti attratti da alcuni esempi come il precedente.

Ecco forse perchè  più che di aste al ribasso si dovrebbe parlare di vere e proprie lotterie, dove ogni biglietto costa 2 €, e più se ne acquistano e maggiore è la possibilità di vincere.

Infine per avere un chiaro e trasparente punto della situazione, ci piacerebbe sapere se alla chiusura dell’asta è presente un notaio oppure bisogna fidarsi di ciò che compare come risultato.


Author: admin

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